A cura di Daniele Biacchessi
Doveva essere una disubbidienza di massa, la protesta dei no vax contro l'obbligo del green pass in scuole, ristoranti, treni e bus a lungo percorrenza, invece si è rivelata un grande flop. Pochi no vax alle manifestazioni organizzate da varie sigle e affiancate da gruppi della destra radicale in 54 città e relativi scali ferroviari e annunciate con grande enfasi sui social.
Invece si sono presentati ingenti appartenenti alle forze dell'ordine, alcune organizzati in tenuta antisommossa, e una buona dose di giornalisti. I dispositivi di sicurezza disposti dai comitati di ordine pubblico erano scattati già nella notte, con le stazioni blindate e decine di agenti di polizia e carabinieri schierati.
Il Viminale aveva promesso tolleranza zero verso ogni forma di violenza e da Roma a Bari, da Milano a Napoli, sono stati appena qualche decina i manifestanti che hanno organizzato sit-in fuori delle stazioni, alcuni fermati a Genova, Torino e Milano. Si tratta di una doppia sconfitta incassata dal movimento no vax, proprio nel giorno in cui è arrivato l'annuncio che si è superata la soglia del 70% dei vaccinati con la seconda dose.
Un flop per certi versi prevedibile data la soglia di attenzione ai massimi livelli di istituzioni e forze dell'ordine dopo le gravissime violenze e le minacce dei giorni scorsi.
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