Giuseppe Lavenia ha ricordato come iI 38% dei ragazzi che subiscono bullismo diventano bulli a loro volta. La tecnologia si inserisce dove c’è un’assenza. Il 75% dei ragazzi pensa al futuro con ansia, il 60% non riesce a immaginare il proprio futuro. 8 ragazze su 10 si sentono giù e il 50% pensa che niente abbia senso. Le leggi ci sono già, sotto i tredici anni non si dovrebbe accedere ai social per la legge sulla privacy, ma è difficile farle rispettare. Fare foto e video vuol dire mettere un filtro a quel momento. La tecnologia tende a dissociare la capacità di provare emozioni dal rappresentarle e trasformarle in sentimenti. Siccome noi adulti siamo sotto pressione tendiamo a concedere ai figli sempre qualcosa di più. I figli hanno bisogno di presenza, di adulti che posino lo smartphone, di un giorno alla settimana in cui ne sono privi per disintossicarsi.