La Parola di Dio ci introduce, come sempre, nel cuore dell’incontro. È il modo di Gesù: partire dalla Parola per camminare nella vita.
Siamo agli inizi del Vangelo secondo Marco. Gesù annuncia il Regno in Galilea, terra periferica e ferita, subito dopo l’arresto di Giovanni. Dice che il tempo è compiuto, che il Regno è vicino. Invita alla conversione, alla fiducia. Inizia così, con forza e urgenza. Guarisce, chiama, insegna, e le folle accorrono. Ma proprio lì, quando tutto sembra funzionare, Gesù si ritira. Prega. E poi dice: “Andiamo altrove.”
Non si ferma dove ha successo. Va dove il Vangelo deve ancora arrivare. Questo è il suo stile: esserci con tutto se stesso, senza mai essere il centro. Un invito anche per noi, per la Chiesa di oggi: non fermarsi, ma cercare sempre l’altrove.
“I giovani sono l’altrove di oggi”, dice Paola Bignardi. Ed è da qui che partiamo, per raccontare tre esperienze che hanno scelto di abitare quell’altrove:una casa per giovani a Riccione,un oratorio di strada a Faenza,una casa di ricerca ai piedi di un monastero a Pra d’Mill.
Tre luoghi, tre modi diversi di stare accanto a chi cerca.Buon ascolto.