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In occasione della Giornata della Libertà, questo video accompagna lo spettatore dentro una delle vicende più dolorose e complesse della storia italiana: il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, un evento che non ha segnato soltanto la fine tragica di un uomo di Stato, ma ha inciso profondamente sul destino politico del Paese, tra i venti gelidi della Guerra Fredda e le tensioni internazionali che attraversavano l’Italia degli anni ’70.📌 Un incontro per capire la storia, non solo per ricordarlaL’evento, promosso dal Centro Studi Americani, da Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati) e dall’Archivio Gianni Giansanti, diventa un luogo di confronto e analisi tra storici, studiosi e voci istituzionali.Attraverso le loro riflessioni, emergono interrogativi cruciali: • Quali pressioni internazionali condizionarono il caso Moro? • Quale ruolo ebbero gli equilibri della NATO, del Patto di Varsavia e degli Stati Uniti? • Quanto pesavano gli interessi della Guerra Fredda sulle scelte di politica interna italiana?Il Caso Moro, dunque, non viene raccontato come un semplice fatto di cronaca, ma come un mosaico di geopolitica, terrorismo, segreti di Stato e strategie di potere.📸 Lì troverete una Renault 4 rossa: la fotografia che ha cambiato la memoriaIl cuore simbolico dell’evento è la presentazione ufficiale del catalogo fotografico “Lì troverete una Renault 4 rossa – L’Affaire Moro negli scatti di Gianni Giansanti”, un’opera dal valore storico e documentaristico straordinario.Il grande fotoreporter Gianni Giansanti, allora giovanissimo, fu uno dei primi a immortalare la scena dell’omicidio di Moro. Le sue immagini – crude, magnetiche, indimenticabili – hanno cristallizzato nella memoria collettiva la tragedia, il silenzio, la drammaticità di un Paese in ostaggio.Quelle fotografie non raccontano soltanto un corpo, ma uno Stato ferito.Non mostrano solo un delitto, ma la resa di un sistema politico davanti alla violenza del terrorismo e ai ricatti del potere internazionale.🇮🇹 Una ferita ancora aperta. Un dovere di libertàIn questa Giornata della Libertà, tornare al Caso Moro significa interrogarsi su ciò che abbiamo ereditato da quel trauma: • il valore della democrazia; • il prezzo della trattativa mancata; • i limiti e le responsabilità delle istituzioni; • il ruolo dei cittadini nel difendere la libertà, anche quando costa.Ricordare Moro, oggi, non è un omaggio rituale ma un impegno civile verso la trasparenza, la verità e la giustizia, contro ogni manipolazione politica e storica.CC RadioRadicale.it🔔 Partecipa alla memoria📌 Iscriviti al canale per altri documenti storici e approfondimenti esclusivi.👍 Lascia un like se credi che la memoria debba essere custodita e condivisa.💬 Commenta: cosa rappresenta per te la vicenda Moro?📤 Condividi il video, perché la libertà vive anche grazie a chi la ricorda.La storia non chiede soltanto di essere ricordata. Chiede di essere compresa.
By Un PodCast in PreturaIn occasione della Giornata della Libertà, questo video accompagna lo spettatore dentro una delle vicende più dolorose e complesse della storia italiana: il rapimento e l’assassinio di Aldo Moro, un evento che non ha segnato soltanto la fine tragica di un uomo di Stato, ma ha inciso profondamente sul destino politico del Paese, tra i venti gelidi della Guerra Fredda e le tensioni internazionali che attraversavano l’Italia degli anni ’70.📌 Un incontro per capire la storia, non solo per ricordarlaL’evento, promosso dal Centro Studi Americani, da Federico Mollicone (Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati) e dall’Archivio Gianni Giansanti, diventa un luogo di confronto e analisi tra storici, studiosi e voci istituzionali.Attraverso le loro riflessioni, emergono interrogativi cruciali: • Quali pressioni internazionali condizionarono il caso Moro? • Quale ruolo ebbero gli equilibri della NATO, del Patto di Varsavia e degli Stati Uniti? • Quanto pesavano gli interessi della Guerra Fredda sulle scelte di politica interna italiana?Il Caso Moro, dunque, non viene raccontato come un semplice fatto di cronaca, ma come un mosaico di geopolitica, terrorismo, segreti di Stato e strategie di potere.📸 Lì troverete una Renault 4 rossa: la fotografia che ha cambiato la memoriaIl cuore simbolico dell’evento è la presentazione ufficiale del catalogo fotografico “Lì troverete una Renault 4 rossa – L’Affaire Moro negli scatti di Gianni Giansanti”, un’opera dal valore storico e documentaristico straordinario.Il grande fotoreporter Gianni Giansanti, allora giovanissimo, fu uno dei primi a immortalare la scena dell’omicidio di Moro. Le sue immagini – crude, magnetiche, indimenticabili – hanno cristallizzato nella memoria collettiva la tragedia, il silenzio, la drammaticità di un Paese in ostaggio.Quelle fotografie non raccontano soltanto un corpo, ma uno Stato ferito.Non mostrano solo un delitto, ma la resa di un sistema politico davanti alla violenza del terrorismo e ai ricatti del potere internazionale.🇮🇹 Una ferita ancora aperta. Un dovere di libertàIn questa Giornata della Libertà, tornare al Caso Moro significa interrogarsi su ciò che abbiamo ereditato da quel trauma: • il valore della democrazia; • il prezzo della trattativa mancata; • i limiti e le responsabilità delle istituzioni; • il ruolo dei cittadini nel difendere la libertà, anche quando costa.Ricordare Moro, oggi, non è un omaggio rituale ma un impegno civile verso la trasparenza, la verità e la giustizia, contro ogni manipolazione politica e storica.CC RadioRadicale.it🔔 Partecipa alla memoria📌 Iscriviti al canale per altri documenti storici e approfondimenti esclusivi.👍 Lascia un like se credi che la memoria debba essere custodita e condivisa.💬 Commenta: cosa rappresenta per te la vicenda Moro?📤 Condividi il video, perché la libertà vive anche grazie a chi la ricorda.La storia non chiede soltanto di essere ricordata. Chiede di essere compresa.