Nel suo racconto Stefano Massini richiama l'attenzione su Cultura e Bellezza in tempi di lockdown. "Mai come adesso l’arte, la cultura, la bellezza sono state minimizzate e retrocesse a categorie inutili, la cui ripresa lontana nel tempo non è fra le priorità. Eppure non solo muove centinaia di migliaia di posti di lavoro, ma è parte stessa del nostro DNA di italiani. La ripartenza, qualunque essa sia, non può prescindere dalla musica, dal teatro, dal cinema, dai libri. Da tutto ciò che si traduce in ricordi e quindi in vita"