La pandemia del Covid-19 ha rallentato (tra le altre cose) le discussioni relative al processo di allargamento dell’UE ai Balcani occidentali, prevista durante la presidenza croata al Consiglio dell’Unione europea di turno i primi sei mesi del 2020. Tra prospettive di riforma dei criteri di Copenhagen e valutazioni non sempre positive per i paesi entrati con l'ultimo allargamento. Con il contributo di Luisa Chiodi, direttrice dell’Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa di Trento.