Il motu proprio Spiritus Domini del 10 gennaio 2021, con cui papa Francesco ha modificato il canone 230 § 1 del Codice di diritto canonico, permettendo l’accesso delle donne ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, ha suscitato un grande clamore mediatico perché è sembrato aprire la porta al sacerdozio femminile. Queste porte sono ancora chiuse, ma il documento di papa Francesco contribuisce certamente a un ulteriore svilimento del sacerdozio, ratificando una prassi già diffusa, quella del servizio delle donne all’altare, come accade nel caso delle letture e delle ministre straordinarie dell’eucaristia.