Appartenente ad una nobile e ricca famiglia dell’Alta Baviera, Romedio, ottenuta la benedizione di Vigilio, allora vescovo di Trento, partì pellegrino per Roma ed ebbe modo di essere persino ricevuto dal Sommo Pontefice. Al ritorno dal viaggio, fatto dono di buona parte delle proprie sostanze alla Diocesi (ed, a quanto pare, il restante alla chiesa di Augusta, in Baviera), forse consigliato dal Vescovo stesso, Romedio si diede alla vita eremitica insieme a due suoi compagni, Abramo e Davide.