Nella Sala Egizia della Galleria Borghese, c'è una piccola scultura che affascina e inquieta: Attis, il giovane dio la cui tragica vicenda si intreccia con la dea Cibele, la Grande Madre.
Una storia che mescola amore assoluto, dolore e follia e ci invita a riflettere su come oggi affrontiamo la sofferenza.
Un mito che parla di un rapporto con il dolore tanto intenso quanto incomprensibile, distante anni luce da come lo viviamo oggi.