“Meglio rossi che morti” fu, negli anni Ottanta, uno degli slogan della sinistra europea, quando i movimenti pacifisti si opponevano ai missili Pershing 2 americani, installati per rispondere ai missili SS20 che i russi avevano schierato per colpire obiettivi nell’Europa occidentale.
Oggi, di fronte alla minaccia dell’espandersi della guerra in Ucraina, questo slogan viene riproposto da alcuni con la variante “meglio russi che morti”; meglio la sconfitta che la guerra. Il giornalista Vittorio Feltri, ad esempio, conclude un suo articolo sul quotidiano “Libero” del 2 marzo con queste parole: “Vorremmo suggerire a Zelensky di non fare il bullo, lasci perdere. Meglio sconfitti che morti".