Rocco Boschetti e Mattia Civitarese, attraverso la rubrica cinematografica La Gavetta, conversano, nel loro stile informale, sul lungometraggio “I 400 colpi” di François Truffaut, interpretato tra gli altri da Jean-Pierre Léaud e Albert Rémy. Il film è un inno alla libertà dell'infanzia, in parte autobiografico, che disegna e descrive le vicende di un bambino, nel quartiere in cui il regista è nato. Antoine Doinel è un bambino che vive con la giovane madre e il patrigno. Ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da una famiglia che pensa troppo a se stessa e lo relega a buttare via la spazzatura o ad andare a comprare il latte, lasciando ai compagni di scuola il compito di accompagnarlo all'adolescenza. Il riformatorio diventerà il trampolino per il tuffo nel mare della vita