I sex toys sono un business da 15 miliardi di dollari, che negli ultimi anni è passato dall’essere rivolto principalmente a uomini ad avere un pubblico di consumatori soprattutto femminile. Grazie all’intuizione pioneristica di alcuni sexy shops dedicati esclusivamente al piacere femminile, il sex toy è diventato un simbolo femminista di riappropriazione del piacere sessuale della donna.
Nella quarta puntata di Chiamando Eva parliamo dell’aspetto politico del sex toy, della popolarità delle erotic boutique a New York e di come in Italia quando si menzionano i vibratori si sia ancora tutti casti e pudichi.
E siccome Natale si avvicina, e non ci crediamo che avete già comprato tutti i regali che dovete comprare, facciamo una piccola lista di consigli fra il serio e il faceto per far felici amici e parenti.
Consigli di lettura
Il libro “Vibrator Nation: How Feminist Sex-Toys Stores chenged the Businedd of Pleasure”, di Lynn Comella https://www.dukeupress.edu/vibrator-nation
Come l’industria dei sex-toys è cambiata negli ultimi anni, e com’è la vita quando il vibratore è un business di famiglia https://www.nytimes.com/2017/11/18/style/doc-johnson-sex-toys.html?_r=0
Il concept dell’erotic boutique, e perchè è diverso da quello di un normale sexy shop http://vulcanostatale.it/2015/04/il-problema-dei-sexy-shop-sono-le-scritte-al-neon/
Le reazioni italiane al primo spot di sex toys mai andato in onda sulla tv nazionale https://www.vice.com/it/article/kzzp3v/dobbiamo-parlare-delle-reazioni-al-primo-spot-di-sex-toys-sulla-tv-italiana
Dove comprare i vostri futuri sex toys preferiti
A New York:
http://www.babeland.com/
http://shop.weloveshag.com/
A Milano:
http://www.sex-sade.it/
Online:
https://www.mysecretcase.com/
I vostri futuri sex toys preferiti, e ottime idee per provocatori regali di Natale
Eva, il nostro preferito, anche perchè si chiama come noi