Era la mattina del 2 novembre 1975, quando il corpo senza vita di Pier Paolo Pasolini veniva ritrovato sul terreno fangoso dell’Idroscalo di Ostia, dove era stato brutalmente aggredito e poi travolto da un’auto. Nato poeta e scrittore, diventato sceneggiatore e regista, Pasolini era uno degli intellettuali italiani più famosi del tempo. Per il Corriere della Sera era anche uno dei collaboratori più prestigiosi, autore di articoli che hanno saputo interpretare la realtà di un’Italia che cambiava e soffriva. Quello col quotidiano è stato un rapporto durato quasi tre anni, e che soltanto la morte è riuscita a interrompere. Ricostruire la vicenda dell’omicidio di Pasolini significa ripercorrere un caso di cronaca mai risolto, ma anche la storia di un protagonista della cultura italiana del ’900. Perché ancora oggi il dialogo con lui non è finito.
Con Monica Guerzoni.
Con interventi di Paolo Di Stefano, Paolo Mereghetti, Giovanni Bianconi.
Testo di Michele Borghi, produzione di Alessio Albano.