Medio Oriente, Russia, Ucraina e adesso anche Messico. Due giorni fa, a Città del Messico, è scoppiata la rivolta dei cartelli della droga, che hanno ucciso ventidue persone tra cui dodici agenti di polizia. Nel 2024 ci saranno le presidenziali e la striscia di sangue che è appena iniziata rischia di non fermarsi.