L’Italia non è in guerra e non vi entrerà», ha detto l’11 marzo in Parlamento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra», ha ribadito il 13 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolgendosi al Consiglio supremo di difesa riunito al Quirinale.Certo, si potrebbe aggiungere, l’Italia non ha dichiarato e non dichiarerà formalmente guerra a nessuno, ma la guerra è già entrata in Europa, nel momento in cui missili e droni, nelle prime settimane di marzo, hanno ripetutamente colpito l’isola di Cipro, che è uno Stato membro dell’Unione Europea, di cui anche l’Italia fa parte. A Cipro esistono basi militari britanniche, ma le bombe su Cipro hanno un significato che va al di là della dimensione geopolitica. Cipro appartiene alla geografia della grande espansione dell’Islam nel Mediterraneo e oggi è qualcosa di più di una semplice frontiera dell’Unione Europea. È una frontiera della memoria.