Le guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente sono parti di una guerra ben più ampia che papa Francesco, in ripetute occasioni, ha definito «guerra mondiale combattuta a pezzi». Questa formula, ripresa da molti giornalisti ed analisti internazionali, esprime l’idea che i conflitti contemporanei non costituiscono uno scontro tra potenze, delimitato nel tempo e nello spazio, ma “frammenti” sparsi nel mondo di un’unica guerra. Una guerra che è definita “ibrida”, perché è combattuta anche in tempo di pace, spesso con l’inganno, utilizzando tutte le armi offerte dalle nuove tecnologie. Eppure questa guerra che entra ogni giorno nelle nostre case, attraverso i social e i mass media, è il riflesso visibile di un’altra guerra, anch’essa planetaria, ma invisibile, iniziata con la creazione dell’universo e destinata a concludersi solo con la fine del mondo. Essa ha avuto origine nel peccato di Lucifero e degli angeli ribelli, compiuto di fronte a Dio all’alba del tempo. Nessuno può sottrarsi a questo conflitto, perché ogni uomo costituisce il campo di battaglia di uno scontro mortale, che prolunga sulla terra la lotta iniziata nel Cielo.