Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla Monarchia.Il loro comandante, Carlo Eugenio di Lorena, principe di Lambesc, nato nel 1751, era il capo e l’ultimo rappresentante della famiglia dei duchi di Guisa, il Casato, sempre devoto alla Chiesa di Roma, che durante le guerre di religione del XVI secolo aveva guidato la Lega cattolica contro i protestanti ugonotti.
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