L'industria della produzione della seta ha vissuto tre secoli d'oro a Rovereto: mentre la città di Trento, a fine '500, accolse ma poi respinse i primi imprenditori che volevano produrla, la Città della Quercia (grazie all'eredità culturale della Serenissima, Repubblica fondata sui commerci) sviluppò con grande liberalità un vero "distretto industriale", che portò lavoro, ricchezza e benessere. Lo storico Roberto Antolini ci racconta l'epopea della splendente intrapresa. A cominciare dai casi di "spionaggio industriale" che sei secoli fa fecero la differenza, fino alle innovazioni tecnologiche legate all'energia dell'acqua (in questo caso, del torrente Leno).