L'Angola è oggi tra i paesi più corrotti dell'Africa. Il nuovo presidente Lourenço ha dichiarato prioritario eliminare la corruzione nel paese. Le sue scelte sembrano però andare in direzione opposta. Dopo lo scandalo dei Luanda Leaks e della compagnia Sonangol, le persone sono scese in piazza a protestare al grido “L'Angola dice basta” testimoniando un malcontento generale per la crisi economica. Può la decisione del governo di nazionalizzare i diamanti e il petrolio riportare il paese ad essere la ”Tigre d'Africa”? Ne parliamo con l'esperto di relazioni internazionali angolane, il dottore in Scienze Internazionali Istituzioni Europee Edgar Guimaraes.