5 Minuti Su...

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By Anima SgrBusinessInvesting
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5 Minuti Su... episodes

  • Status Quo Bias: il costo di non decidere
    Quando si parla di investimenti, siamo abituati a pensare agli errori come a decisioni errate. Un titolo acquistato al momento sbagliato, una strategia non coerente, un rischio sottovalutato. Ma esiste un errore molto più silenzioso, meno visibile e spesso più costoso: non decidere. Si chiama “status quo bias”, è la tendenza a preferire che le cose restino come sono, anche quando cambiarle sarebbe più conveniente.
    6 min
  • Loss aversion: perché le perdite fanno più male
    Le perdite fanno più male dei guadagni equivalenti: non è una sensazione, è uno dei risultati più solidi della finanza comportamentale. Quando siamo in guadagno tendiamo a essere prudenti e a "portare a casa" il risultato; quando siamo in perdita, al contrario, diventiamo più aggressivi e rischiosi, perché accettare una perdita certa è psicologicamente difficile. Da qui nasce l'effetto di disposizione: vendiamo troppo presto i titoli in guadagno e teniamo troppo a lungo quelli in perdita, aspettando di "tornare in pari". Durante i ribassi di mercato questa asimmetria si amplifica: la volatilità non è solo una misura statistica, è un'esperienza emotiva. Un portafoglio costruito senza tener conto dell'avversione alla perdita rischia di essere abbandonato proprio nel momento sbagliato — e una buona strategia mollata a metà strada vale poco. Nei mercati non reagiamo ai numeri, ma al significato che gli attribuiamo: per questo la disciplina non serve a eliminare le emozioni, ma a evitare che diventino l'unico criterio di decisione. Ci racconta tutto Enrico Maria Cervellati, esperto di finanza comportamentale. 




    6 min
  • Bias di conferma: la trappola di cercare sempre conferme
    Quando prendiamo una decisione di investimento, siamo convinti di analizzare le informazioni in modo oggettivo. Pensiamo di valutare tutti i dati, gli scenari, le alternative possibili. In realtà, molto spesso accade qualcosa di diverso: tendiamo a cercare informazioni che confermano ciò che abbiamo già deciso o con il nostro punto di vista. È il bias di conferma, cioè la tendenza a selezionare, interpretare e ricordare solo le informazioni coerenti con le nostre convinzioni, ridimensionando o addirittura ignorando quelle che le mettono in discussione. Enrico Maria Cervellati, esperto di finanza comportamentale, ci racconta tutto di questo bias, che non è affatto un errore occasionale.
    5 min
  • Overconfidence: il rischio di sentirsi troppo bravi
    Nei mercati finanziari c’è un rischio che non compare nei grafici, non si misura con la volatilità e non è scritto nei prospetti. Quando investiamo, siamo spesso convinti di essere equilibrati e razionali, e in parte è vero, ma c’è un elemento che spesso sottovalutiamo: l’eccessiva fiducia in noi stessi. In gergo si chiama overconfidence ed è la tendenza a sovrastimare le proprie capacità, le proprie conoscenze e la propria capacità di prevedere il futuro.Enrico Cervellati, esperto di finanza comportamentale, ci parla in questo primo episodio dedicato ai bias, della overconfidence: il rischio di sentirsi troppo bravi.
    5 min
  • Gender pension gap: 5 motivi per cui le donne non possono aspettare
    Tutti dobbiamo pianificare il nostro futuro pensionistico — ma per le lavoratrici ci sono cinque motivi in più per farlo con urgenza. In questo episodio Andrea Carbone di Smileconomy li analizza uno per uno, con dati concreti e una prospettiva che riguarda milioni di donne in Italia.

    Le retribuzioni femminili sono in media il 22% più basse di quelle maschili, anche a causa di maternità, part-time e carriere discontinue. Nel sistema contributivo, guadagnare meno significa versare meno contributi: le neo-pensionate del 2024 hanno ricevuto assegni inferiori del 29% rispetto ai neo-pensionati. A questo si aggiunge un'attesa di vita di quasi 3 anni superiore a quella maschile a 65 anni: più tempo da coprire, con meno risorse disponibili.

    Ma non finisce qui. Vivere più a lungo espone a una maggiore probabilità di non autosufficienza — dopo i 75 anni una donna su due ha limitazioni nelle attività quotidiane — e, dato che le spose sono mediamente più giovani degli sposi di circa 3 anni, c'è una concreta probabilità di affrontare in media 6 anni di longevità da sola, senza il supporto del partner.

    Cinque ragioni per cui pianificare una rendita integrativa — attraverso i fondi pensione — e riflettere per tempo sui propri bisogni sanitari e assistenziali non è un'opzione, ma una priorità.



    5 min
  • Quali sono i benefici fiscali della previdenza integrativa?
    Le pensioni future saranno più basse — e lo sa anche lo Stato, che ha previsto ben cinque agevolazioni fiscali per chi sceglie la previdenza integrativa. In questo episodio Andrea Carbone di Smileconomy le illustra tutte, una per una, con esempi concreti.

    Scoprirai come funziona la deducibilità fiscale fino a 5.300 euro annui — che può restituirti tra 1.219 e 2.279 euro all'anno a seconda del tuo reddito — e la extra-deducibilità fino a 7.950 euro per chi ha iniziato a lavorare dal 2007 in poi e non ha sfruttato appieno il beneficio nei primi anni. Capirai perché i fondi pensione sono esenti dall'imposta di bollo dello 0,2% e perché le plusvalenze vengono tassate al 20% invece del 26%. E soprattutto scoprirai il vantaggio più potente: la tassazione finale agevolata al 15% — che scende fino al 9% dopo 35 anni di iscrizione — contro le aliquote IRPEF ordinarie che arrivano fino al 43%.

    Cinque vantaggi concreti che rendono i fondi pensione l'unico strumento davvero incentivato dallo Stato per costruire il proprio futuro previdenziale. Prima si inizia, più si guadagna.

    6 min
  • Il riscatto di laurea conviene?
    Il riscatto di laurea conviene? È una domanda che quasi ogni laureato in Italia si è posto almeno una volta. In questo episodio Andrea Carbone di Smileconomy illustra le regole base del riscatto di laurea e tutti gli ingredienti da valutare per capire se fa al caso tuo. Scoprirai a cosa serve il riscatto — aumentare l'anzianità contributiva e i contributi versati — chi può richiederlo e per quali periodi. Analizzerai i tre motivi principali per cui si sceglie di riscattare: raggiungere il minimo contributivo, ottenere un assegno più alto, o andare in pensione prima. Ma attenzione: non è detto che il riscatto anticipi davvero il pensionamento, e in alcuni casi può addirittura spostarlo in avanti. Anche l'effetto sull'assegno pensionistico dipende dalla situazione individuale. Capirai quanto costa il riscatto — con il riscatto agevolato fissato a circa 6.200 euro per anno nel 2026 — e quando potrebbe essere più conveniente valutare in alternativa un fondo pensione, che offre anch'esso deducibilità fiscale fino a 5.300 euro annui. Con il link al simulatore ufficiale INPS per fare i tuoi calcoli.
    6 min
  • TFR: meglio in azienda o in un fondo pensione?
    TFR in azienda o fondo pensione? È una scelta che ogni lavoratore dipendente si trova ad affrontare almeno una volta, eppure in pochi conoscono davvero tutti gli elementi per decidere bene. In questo episodio Andrea Carbone di Smileconomy guida attraverso tutto ciò che serve sapere per fare la scelta giusta.

    Scoprirai cos'è il TFR — circa una mensilità all'anno, pari al 6,91% della RAL — come si rivaluta per legge ogni anno, e dove si trova fisicamente in base alle dimensioni della tua azienda, con le nuove regole in vigore dal 2026. Capirai come il TFR può diventare il motore principale per alimentare un fondo pensione, usando "soldi che non pesano" nell'immediato, e in quali casi è possibile conferire anche il TFR maturato in passato.

    Analizzerai i tre ingredienti che determinano la convenienza — costi, rendimenti e fiscalità — scoprendo perché proprio la tassazione è la variabile che da sola ribalta tutto: il TFR lasciato in azienda viene tassato con aliquote IRPEF fino al 43%, mentre nei fondi pensione si scende fino al 9%. E scoprirai anche quando e come puoi richiedere un'anticipazione, con regole ancora più flessibili rispetto al TFR in azienda.

    7 min
  • Quanto potrà valere la nostra pensione?
    Si tratta di un dato che dobbiamo conoscere, perché sarà la base grazie alla quale potremo vivere durante gli anni della longevità; in questo video scopriremo gli elementi che definiscono il valore della nostra pensione e come averne una stima. Il sistema di calcolo nel mondo INPS dipende innanzitutto da quando abbiamo iniziato a lavorare; ci sono infatti tre situazioni. E ce le spiega Andrea Carbone, fondatore di Smileconomy.
    6 min
  • Quando potremo andare in pensione?
    Parliamo della domanda più importante e ricorrente quando si parla di pensioni. Si può conoscere la data in cui smetteremo di lavorare? La risposta è sì, ma nel mondo INPS dipende da almeno 6 ingredienti: vediamo quali sono insieme ad Andrea Carbone, fondatore di Smileconomy, in questo primo appuntamento dedicato alla previdenza complementare.
    5 min

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5 Minuti Su è il podcast che ti porta al cuore della finanza in modo chiaro, rapido e autorevole.In ogni episodio affrontiamo un tema diverso — dagli investimenti ai mercati, dalla gestione del…