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È un'estate calda quella che si prepara in tutta Italia nel 1960. Manifestazioni e scioperi stanno agitando numerose città. Al Governo c'è un Presidente del Consiglio - Ferdinando Tambroni - che è stato sostenuto dai voti del Movimento Sociale Italiano. Un vero e proprio affronto a quanti lottarono per la Liberazione, perché il MSI era un partito neofascista. In quel luglio 1960 a Reggio Emilia si prepara una manifestazione promossa dai sindacati, dai lavoratori, dai partiti antifascisti per protestare contro la repressione a Genova della polizia, avvenuta solo pochi giorni prima. Nella piazza davanti al Teatro Comunale si radunano alcune migliaia di giovani e operai. La polizia carica la folla e spara e uccide. Questa è la storia di quel giorno.
By Vera Paggi5
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È un'estate calda quella che si prepara in tutta Italia nel 1960. Manifestazioni e scioperi stanno agitando numerose città. Al Governo c'è un Presidente del Consiglio - Ferdinando Tambroni - che è stato sostenuto dai voti del Movimento Sociale Italiano. Un vero e proprio affronto a quanti lottarono per la Liberazione, perché il MSI era un partito neofascista. In quel luglio 1960 a Reggio Emilia si prepara una manifestazione promossa dai sindacati, dai lavoratori, dai partiti antifascisti per protestare contro la repressione a Genova della polizia, avvenuta solo pochi giorni prima. Nella piazza davanti al Teatro Comunale si radunano alcune migliaia di giovani e operai. La polizia carica la folla e spara e uccide. Questa è la storia di quel giorno.