Luglio 2025 è stato un mese di transizioni e tensioni che stanno ridefinendo il mondo.
Dalle proteste in Serbia e la sua oscillazione tra Cina, Russia e UE, al ritorno della Siria come polo di investimenti e potere; dal Sahel e Corno d’Africa, dove jihadismo e conflitti marittimi ridisegnano la sicurezza regionale, fino al Caucaso e all’Afghanistan, cuore dei nuovi corridoi energetici e delle sfide tra superpotenze.
Passiamo poi all’escalation tra Thailandia e Cambogia, al ruolo crescente del Sud Globale in America Latina, e alla corsa tecnologica di Cina e Corea del Nord, che sfidano le filiere occidentali.
Un viaggio attraverso le linee di frattura che, spesso lontano dai titoli dei grandi media, stanno plasmando un ordine globale più frammentato e competitivo.