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In questo episodio entriamo nel “motore” dell’universo Sindona: la macchina del denaro costruita a Milano e proiettata all’estero… e la macchina delle prove, guidata dall’uomo incaricato di smontarla pezzo per pezzo. Partiamo dall’OPA su Bastogi (1971) e dalla guerra di pacchetti che mette a nudo un mercato piccolo, opaco, dominato da incastri e relazioni. Poi scendiamo nel cuore del sistema: banche, società “a cappello”, capitali che escono e rientrano travestiti, contabilità usata come velo. Attraversiamo la Milano delle stanze ovattate di Banca Privata Finanziaria e Banca Unione, fino alla fusione che porta alla nascita della Banca Privata Italiana. Seguiamo il ruolo di Banca d’Italia e la liquidazione del 1974, mentre prende forma la “sbornia da liquidità” e il laboratorio Moneyrex. Entrano in scena le scatole estere e la regia finanziaria di Fasco, insieme a cambi, scommesse e trappole bancarie internazionali come Westminster Bank. Il racconto passa poi dal perno oscuro svizzero, Finabank, al “trionfo” americano che anticipa il disastro con la Franklin National Bank. E infine il nodo romano e i canali di potere: Banco di Roma e l’Istituto per le Opere di Religione, sullo sfondo della Città del Vaticano, mentre sul fronte industriale-finanziario si stagliano Montedison e Mediobanca.
By Simone EnaIn questo episodio entriamo nel “motore” dell’universo Sindona: la macchina del denaro costruita a Milano e proiettata all’estero… e la macchina delle prove, guidata dall’uomo incaricato di smontarla pezzo per pezzo. Partiamo dall’OPA su Bastogi (1971) e dalla guerra di pacchetti che mette a nudo un mercato piccolo, opaco, dominato da incastri e relazioni. Poi scendiamo nel cuore del sistema: banche, società “a cappello”, capitali che escono e rientrano travestiti, contabilità usata come velo. Attraversiamo la Milano delle stanze ovattate di Banca Privata Finanziaria e Banca Unione, fino alla fusione che porta alla nascita della Banca Privata Italiana. Seguiamo il ruolo di Banca d’Italia e la liquidazione del 1974, mentre prende forma la “sbornia da liquidità” e il laboratorio Moneyrex. Entrano in scena le scatole estere e la regia finanziaria di Fasco, insieme a cambi, scommesse e trappole bancarie internazionali come Westminster Bank. Il racconto passa poi dal perno oscuro svizzero, Finabank, al “trionfo” americano che anticipa il disastro con la Franklin National Bank. E infine il nodo romano e i canali di potere: Banco di Roma e l’Istituto per le Opere di Religione, sullo sfondo della Città del Vaticano, mentre sul fronte industriale-finanziario si stagliano Montedison e Mediobanca.