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In questo episodio di “A come puntini puntini” sali in auto con Luca Masala: prof di lettere, ex “medico mancato”, formatore, life coach e poeta che ha scelto di seguire fino in fondo la sua vocazione per l’insegnamento e per la parola. Tra scuole medie, call center, aziende, corsi di comunicazione e libri di poesia, Luca racconta come si costruisce una vita “adesso”, nel qui e ora, senza smettere mai di mettersi in gioco.Parliamo di:- perché ha lasciato Medicina dopo 6 anni per seguire l’amore per la letteratura e l’insegnamento;- cosa significa davvero vocazione, tra scuole medie, dispersione scolastica e ragazzi che non leggono più;- come nascono i suoi libri di poesia (“Questo mio tempo”, “Ubique/dappertutto stando fermi”, “Poesie poetabili”) e il rapporto con chi dice che la poesia è “difficile”;- il passaggio da grande azienda e responsabilità su 300 persone alla scelta di aprire una scuola di formazione e poi tornare in classe come prof;- il valore della parola, della memoria, dei maestri incontrati per strada e dei fili invisibili che collegano le persone nel tempo.Se ti interessano le storie di chi cambia strada dopo i 30 anni, di chi porta la poesia nella vita quotidiana e nelle aule, e di chi prova a tenere accesi curiosità e pensiero critico in un’epoca di smartphone e distrazioni continue, questa è una puntata da ascoltare fino in fondo.
By Francesco CongiuIn questo episodio di “A come puntini puntini” sali in auto con Luca Masala: prof di lettere, ex “medico mancato”, formatore, life coach e poeta che ha scelto di seguire fino in fondo la sua vocazione per l’insegnamento e per la parola. Tra scuole medie, call center, aziende, corsi di comunicazione e libri di poesia, Luca racconta come si costruisce una vita “adesso”, nel qui e ora, senza smettere mai di mettersi in gioco.Parliamo di:- perché ha lasciato Medicina dopo 6 anni per seguire l’amore per la letteratura e l’insegnamento;- cosa significa davvero vocazione, tra scuole medie, dispersione scolastica e ragazzi che non leggono più;- come nascono i suoi libri di poesia (“Questo mio tempo”, “Ubique/dappertutto stando fermi”, “Poesie poetabili”) e il rapporto con chi dice che la poesia è “difficile”;- il passaggio da grande azienda e responsabilità su 300 persone alla scelta di aprire una scuola di formazione e poi tornare in classe come prof;- il valore della parola, della memoria, dei maestri incontrati per strada e dei fili invisibili che collegano le persone nel tempo.Se ti interessano le storie di chi cambia strada dopo i 30 anni, di chi porta la poesia nella vita quotidiana e nelle aule, e di chi prova a tenere accesi curiosità e pensiero critico in un’epoca di smartphone e distrazioni continue, questa è una puntata da ascoltare fino in fondo.