Cuspide destra. Magro, dalle labbra sottili, vestito di una giacca di cuoio sdrucita, Abarčuk è un lavoratore instancabile, dorme poche ore a notte, partecipa intensamente alla vita studentesca, tiene conferenze meticolosamente preparate, visita gli studenti malati in ospedale, versa la sua borsa di studio alla cellula dell’organizzazione internazionale che aiuta gli operai stranieri; malato per un inizio di tubercolosi, cede il suo buono di viaggio per Yalta ad uno studente malato anche lui. Ma è implacabile con chi non è come lui.