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Nella puntata di oggi vi porto dentro “Accendimi Piano”, una poesia che parla di silenzi che parlano più delle parole, di strade interiori che cambiano ma lasciano intatta la vena del cuore. È un viaggio lento e intimo, dove l’amore non si misura con gesti rumorosi ma con piccoli respiri, attimi sospesi, scoperte di sé che avvengono senza clamore.
Non ci sono musiche tristi a fare eco, né tempeste finte a far emergere emozioni: qui si tratta di restare presenti, di scriversi addosso fino a lasciarsi trovare dal proprio vuoto, dal proprio silenzio. È un invito a illuminarsi dall’interno, a riconoscere la propria voce senza bisogno di applausi o conferme, e a scoprire che anche nei momenti più fragili c’è una luce che basta a se stessa.
Un racconto poetico di vulnerabilità, introspezione e bellezza sottile, per chi sa che essere se stessi è l’unico modo di accendersi davvero.
By TamsideNella puntata di oggi vi porto dentro “Accendimi Piano”, una poesia che parla di silenzi che parlano più delle parole, di strade interiori che cambiano ma lasciano intatta la vena del cuore. È un viaggio lento e intimo, dove l’amore non si misura con gesti rumorosi ma con piccoli respiri, attimi sospesi, scoperte di sé che avvengono senza clamore.
Non ci sono musiche tristi a fare eco, né tempeste finte a far emergere emozioni: qui si tratta di restare presenti, di scriversi addosso fino a lasciarsi trovare dal proprio vuoto, dal proprio silenzio. È un invito a illuminarsi dall’interno, a riconoscere la propria voce senza bisogno di applausi o conferme, e a scoprire che anche nei momenti più fragili c’è una luce che basta a se stessa.
Un racconto poetico di vulnerabilità, introspezione e bellezza sottile, per chi sa che essere se stessi è l’unico modo di accendersi davvero.