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In vista di Halloween, Fortunato esordisce chiedendo a Isidoro quale sia la sua più grande paura, e la risposta non si fa attendere: "Le tue domande".
La conversazione scivola subito su casi di cronaca insoliti, eventi paranormali ed episodi ai limiti del macabro. Dai misteriosi incendi spontanei di elettrodomestici in Sicilia, fino a storie di cronaca nera e grottesca, come l'uomo che si è travestito da madre nascondendone il cadavere in casa per tre anni per intascarsi la pensione, o l'altro che stava letteralmente cucinando i resti della povera mamma quando è stato fermato dalla polizia.
Isidoro rivela che da piccolo era terrorizzato dalla figura di Natuzza Evolo, la celebre veggente calabrese, ma ammette di impressionarsi facilmente anche con i film horror. Fortunato concorda sul non amarli particolarmente, sebbene molti gli facciano persino ridere per via degli effetti speciali improbabili.
Il legame con il tema continua nell'"Indovina chi" della settimana: il personaggio misterioso è stato a tutti gli effetti una "strega".
Tra una risata e un brivido, i due rispolverano poi antiche leggende e tradizioni del folklore italiano, come le famose Teste di Moro sicilian o le Streghe di Benevento. Si chiude infine con le "ultime parole famose" di Donald Trump. Le sue citazioni fanno sempre un po' spavento, ma che forse in questo periodo storico ne incutono ancora di più.
Diciassettesimo episodio, terrorizzati nell'Acquario.
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Fortunato si collega da una Napoli con i supermercati vuoti a causa dello sciopero degli autotrasportatori. I negozi sono alla frutta - anzi neanche più quella - in tutto il sud Italia.
La tensione sociale non riguarda però solo le merci: dopo i recenti scontri a Milano con vetrine infrante, il governo punta a una stretta sulle proteste giovanili. Ma chi sono davvero questi ragazzi? Perché la narrazione pubblica tende subito a etichettarli in blocco come "maranza"?
Isidoro e Fortunato analizzano l'origine e il significato del termine, riflettendo sulle esigenze e sul profondo senso di inascolto delle nuove generazioni.
Il tema giovanile si riflette direttamente anche nell'"Indovina chi" della settimana: il personaggio misterioso, infatti, ha utilizzato proprio la parola maranza all'interno di un suo celebre brano. Era il 1989.
Si passa poi alla rubrica delle buone notizie sulla scia della scorsa settimana. La prima arriva da Londra, dove il Great Ormond Street Hospital ha stretto una singolare collaborazione con la Formula 1 per perfezionare le tempistiche e i processi nella chirurgia pediatrica. La seconda (buona per molti, ma forse non per tutti) riguarda la proposta del premier britannico, Andy Burnham, pronto a introdurre sanzioni per chi ascolta musica o video a tutto volume sui mezzi pubblici senza cuffie.
Si chiude con le Ultime Parole Pamose scovate da Isidoro e pronunciate da un gruppo di suore: un'altra parentesi a tema ecclesiastico!
Sedicesimo episodio, incompresi nell'Acquario.
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Isidoro apre la puntata partendo dal celebre caso di Garlasco e si fa travolgere da un dubbio che lo attanaglia: non saremo diventati tutti troppo ossessionati dalla cronaca nera? Tra palinsesti TV invasi da gialli e podcast true crime popolarissimi, perfino Fortunato si dichiara colpevole.
I due esplorano le ragioni di questa forte attrazione per l'horror e le tragedie, soffermandosi su un dato singolare: il pubblico femminile è nettamente superiore a quello maschile per motivi psicologici ben precisi.
Isidoro però è ormai saturo, tanto da sobbalzare quando trova un cacciavite sulla sua scrivania pensando subito a un'arma del delitto (tranquilli, era solo un attrezzo da lavoro).
In tema perfetto, il personaggio dell'"Indovina chi" della settimana è un volto noto e seguitissimo della TV, figura di spicco proprio nell'ambito della cronaca nera.
Esausti da tutti questi delitti, i due cercano notizie positive per tirarsi su il morale: Fortunato racconta il segreto di longevità delle "Zone Blu" e la scoperta di un pianeta risorto dalle ceneri della propria stella come una fenice.
La buona notizia di Isidoro, invece, finisce per sfiorare di nuovo la tragedia: la storia di un pappagallo in via d'estinzione miracolosamente salvato dal morso di un serpente.
Si chiude con le "ultime parole famose" pronunciate dall'ormai ex avvocata della veggente di Trevignano subito dopo essere stata sollevata dall'incarico.
Quindicesimo episodio, indagati nell'Acquario.
Fortunato apre la puntata parlando del presunto caso di peste in Russia, senza procurare allarmismi ma con un dubbio fondamentale: quanto siamo diventati ossessionati dalla salute?
Se in TV se ne parla poco, sui social i medici content creator spopolano, finendo però spesso schiavi dell'algoritmo. Tra contenuti fin troppo semplicistici e l'ultima moda dei peptidi per il benessere quotidiano, Isidoro mantiene la promessa della scorsa settimana e passa il tempo a fare bolle di sapone.
Il confine tra informazione utile e condizionamento è sottilissimo, e Isidoro, intanto, continua imperterrito a soffiare bolle.
Spazio poi all'"Indovina chi" della settimana, dove Fortunato veste i panni del giudice spietato. Isidoro capisce l'identità del personaggio proprio sul finale, ma Fortunato non gli dà la risposta per buona. Un po' di cattiveria gratuita, suvvia: gliela poteva anche passare!
Tra un'occhiata al telefono e l'ennesima bolla di sapone, Isidoro sposta poi l'attenzione sul toxic multitasking. L'idea che fare più cose insieme aumenti la produttività è solo un'illusione. Siamo bombardati da un'infinità di stimoli che frammentano il focus, una dinamica ormai visibile persino nei programmi per bambini, pensati per inviare centinaia di segnali al minuto.
Si chiude infine con le Ultime Parole Famose della Premier Giorgia Meloni: un tormentone pronunciato così spesso negli ultimi anni che potreste persino indovinarlo.
Quattordicesimo episodio, distratti nell'Acquario.
Isidoro si presenta in chiamata con in mano una carota. È l'unica cosa rimasta al supermercato. Non si trovano più pomodori, insalata e patate a causa del cambiamento climatico. Fortunato conferma il trend raccontando della carenza d'uva e della vendemmia anticipata, che fa riaffiorare l'infanzia di Isidoro tra i filari. Ma a pesare sulle tasche non sono solo i raccolti: i prezzi schizzano alle stelle anche per colpa della benzina.
E sono proprio il prezzi alle stelle il filo conduttore dell'"Indovina chi" della settimana, incentrato su un personaggio finito di recente nell'occhio del ciclone per i prezzi un tantino alti dei suoi prossimi spettacoli.
Fortunato sposta poi l'attenzione sulla gestione dei parcheggi al supermercato, spiazzando un perplesso Isidoro - che non ha nemmeno la macchina. Il motivo? In Giappone, in alcuni posti di lavoro, chi arriva in anticipo viene incoraggiato a parcheggiare più lontano per lasciare i posti liberi ai ritardatari. È uno scenario che in Italia, secondo Isidoro, sarebbe pura fantascienza. Tra un incrocio e un parcheggio, i due finiscono poi per sviscerare il problema di chi non sa prendere le rotonde.
Si chiude infine con le "ultime parole famose" firmate Sylvester Stallone e la sua infanzia vissuta nell'angoscia.
Tredicesimo episodio, posteggiati nell'Acquario.
Si parte col botto dalla polemica su Macklemore, escluso dalle date di Ed Sheeran. Per Isidoro e Fortunato la replica del cantante è un classico esempio di "toppa peggiore del buco".
La discussione scivola così sulla cancel culture, scatenando per la prima volta un vero battibecco tra i due, inaspettatamente in disaccordo su come affrontare l'argomento.
Per l'"Indovina chi" della settimana regna il caos con Isidoro che inizia a sparare nomi a caso citando persino Tonio Cartonio della Melevisione. Spoiler: non era lui. Eppure, non si sa come, contro ogni aspettativa riesce ad azzeccare il personaggio, regalando un'espressione a dir poco esilarante.
Fortunato racconta poi l'incredibile storia della bambina cinese che ha risolto il cubo di Rubik a tempo di record, spingendo i due a chiedersi se da piccoli siano mai stati degli enfant prodige, domanda a cui Isidoro risponde con un secco "no".
Si chiude infine con le "ultime parole famose" di Amanda Lear, che ringrazia Miley Cyrus pur accusandola apertamente di plagio.
Dodicesimo episodio, cancellati nell'Acquario.
L'intelligenza artificiale ci ucciderà entro il 2030? È la vera paura di Isidoro, ma Fortunato riporta subito le cose in prospettiva. Tra spazzolini da denti "intelligenti" di cui nessuno sentiva il bisogno e l'uso dell'AI nei droni da guerra, la discussione si sposta su un piano più profondo: a forza di umanizzare chatbot e robot, non stiamo rischiando di deumanizzare noi stessi e perdere ciò che ci rende unici?
Per l'"Indovina chi" della settimana Isidoro decide di stravolgere le regole del gioco. Fortunato va inizialmente nel pallone accusando un momentaneo blackout, ma riesce comunque a recuperare e a indovinare il personaggio misterioso.
Spazio poi a una recente notizia dal Veneto, dove un ragazzo è stato multato per aver bestemmiato in strada. Isidoro le trova semplicemente volgari, Fortunato lo accusa di fare il perfettino, ma alla fine ammette che infastidiscono anche lui quando non sono usate come semplice intercalare.
Si chiude infine con le "ultime parole famose" del titolare di una tabaccheria dove è stato vinto un grosso montepremi, già pronto ad aspettarsi un regalino per le sue dipendenti.
Undicesimo episodio, premiati nell'Acquario.
Al Nord si lavora davvero più che al Sud? Alcuni dati sembrano confermare la tendenza, ma la questione richiede un'analisi ben più profonda. Fortunato non nasconde il suo fastidio per la solita narrazione dei giornali che contrappone Milano e Napoli, Isidoro concorda: la realtà è decisamente più sfaccettata dei soliti cliché.
Spazio poi all'"Indovina chi", questa settimana dedicato a una famosa coppia dello spettacolo. Isidoro parte rassegnato pensando di perdere a questo giro, per poi piazzare la vittoria a sorpresa senza neanche ascoltare tutti gli indizi.
Decimo episodio, invitati nell'Acquario.
L'estate volge al termine ed è tempo di bilanci sulla tintarella. Fortunato è tornato dalle vacanze protetto e impeccabile, mentre Isidoro, pur senza seguire l'assurdo trend dei "no-sunscreen", è stato più sbadato e finisce la stagione spellato. Non è solo una questione estetica: le creme proteggono dalle malattie della pelle. E poi i due ricordano anche di non abbandonare i rifiuti in spiaggia, prendendo esempio dal gesto di Tommaso Zorzi a Pantelleria.
Spazio poi all'"Indovina chi" della settimana. Fortunato era convinto si trattasse di Frank Matano, ma la realtà è un'altra. Con Isidoro, però, concordano: vedere Frank condurre una puntata di Acquario insieme al personaggio misterioso della puntata sarebbe grandioso.
Infine, spazio ai ricordi più memorabili di questa stagione tra eclissi, concerti strampalati e una bizzarra processione di cellulari. Chiudiamo con le "ultime parole famose" dell'ex prete Alberto Ravagnani, in rientro dalla Thailandia e pronto a tornare in Italia per ballare.
Nono episodio, spalmati nell'Acquario.
Pace fatta nell'Acquario. Fortunato decide di ignorare il veto della scorsa puntata e richiama Isidoro per parlare di un "tema caldo". In Italia, sono in cantiere dei nuovi data center. E tra consumi energetici, problemi, rischi e vantaggi, Fortunato e Isidoro analizzano cosa comporti davvero ospitare il motore della rete sul nostro territorio.
Per l' "Indovina chi" della settimana Fortunato seleziona un personaggio decisamente particolare, noto per la sua ossessione di non voler invecchiare mai. Peccato che, per tutta la sfida, la mente di Isidoro continui a volare inevitabilmente verso le Kardashian.
E dal caldo al freddo, si parla infine di Cold Blob, l'anomalia termica che sta interessando il Nord Atlantico. Il nome potrebbe anche suonare come qualcosa di stravagante, ma la realtà climatica dietro questo fenomeno è ben diversa.
Ottavo episodio, processati nell'Acquario
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