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Adrian Smith attraversa il tempo come un navigatore del rock, sospeso tra l’epica degli Iron Maiden e la libertà creativa dei suoi progetti solisti. In Note Sparse racconta sé stesso, tra chitarre, canzoni e riflessioni sul cambiamento. Una voce autentica in un mondo che corre troppo veloce.
Uno dei grandi misteri – o forse scandali – del rock contemporaneo è l’assenza degli Iron Maiden dalla Rock & Roll Hall of Fame. Una mancanza che fa rumore, soprattutto se pensiamo all’enorme influenza che la band ha avuto non solo nel metal, ma nell’intera cultura musicale degli ultimi quarant’anni. Eppure, proprio nel cuore di quella leggenda, c’è un uomo che ha contribuito a scriverne alcune delle pagine più importanti: Adrian Smith.
By accordo.itAdrian Smith attraversa il tempo come un navigatore del rock, sospeso tra l’epica degli Iron Maiden e la libertà creativa dei suoi progetti solisti. In Note Sparse racconta sé stesso, tra chitarre, canzoni e riflessioni sul cambiamento. Una voce autentica in un mondo che corre troppo veloce.
Uno dei grandi misteri – o forse scandali – del rock contemporaneo è l’assenza degli Iron Maiden dalla Rock & Roll Hall of Fame. Una mancanza che fa rumore, soprattutto se pensiamo all’enorme influenza che la band ha avuto non solo nel metal, ma nell’intera cultura musicale degli ultimi quarant’anni. Eppure, proprio nel cuore di quella leggenda, c’è un uomo che ha contribuito a scriverne alcune delle pagine più importanti: Adrian Smith.