In questo episodio mi metto a nudo attraverso tre lettere.Tre tempi. Tre versioni di me. Un’unica evoluzione.
Ho scritto alla me di ieri — quella che ha amato senza riserve, che ha avuto paura, che ha aspettato risposte, che ha imparato sulla propria pelle il valore dei confini. Le ho detto grazie. Perché senza le sue cadute io oggi non sarei qui.
Ho scritto alla me di oggi — quella che ha scelto la lucidità al posto dell’illusione, la pace al posto dell’ansia, i fatti al posto delle parole. Quella che non cerca più promesse, ma coerenza. Che non ha bisogno di essere scelta per sentirsi valida. Che cammina da sola.
E poi ho scritto alla me che verrà — quella ancora più libera, ancora più centrata, ancora più fedele a sé stessa. Le ho ricordato di non dimenticare tutto il percorso fatto. Di non tornare mai indietro per paura. Di scegliere sempre ciò che la fa espandere, non ciò che la fa restringere.
Questo episodio non è solo un racconto.È un atto di amore verso me stessa.È la prova che crescere significa smettere di rincorrere e iniziare a riconoscersi.
Tre lettere.Un’unica verità: sto diventando la donna che non si accontenta più!!