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Il mondo dell'intelligenza artificiale è scosso da un paradosso: OpenAI e Anthropic accusano la cinese DeepSeek di aver "rubato" i loro dati per addestrare i propri modelli. Tuttavia, come sottolinea Agenda Digitale, l'accusa suona come un clamoroso "da che pulpito viene la predica".
Il punto centrale dell'articolo è l'ipocrisia dei giganti americani. OpenAI e Anthropic sono state le prime a costruire i propri imperi raccogliendo massicciamente dati protetti da copyright in tutto il web senza chiedere permessi. Ora che DeepSeek ha utilizzato tecniche di "distillazione" — ovvero usare le risposte di ChatGPT per istruire il proprio modello a costi ridottissimi — le Big Tech americane gridano al furto.
L'articolo evidenzia come questa guerra metta a nudo la fragilità del settore: se il valore di un'IA sta solo nei dati su cui è addestrata, e questi dati sono ormai "circolari", il vantaggio competitivo svanisce. La sfida di DeepSeek dimostra che il dominio tecnologico non è più un'esclusiva della Silicon Valley, ma solleva una domanda etica: può chi ha ignorato le regole invocare la protezione di quelle stesse regole quando viene superato?
By LorenzoIl mondo dell'intelligenza artificiale è scosso da un paradosso: OpenAI e Anthropic accusano la cinese DeepSeek di aver "rubato" i loro dati per addestrare i propri modelli. Tuttavia, come sottolinea Agenda Digitale, l'accusa suona come un clamoroso "da che pulpito viene la predica".
Il punto centrale dell'articolo è l'ipocrisia dei giganti americani. OpenAI e Anthropic sono state le prime a costruire i propri imperi raccogliendo massicciamente dati protetti da copyright in tutto il web senza chiedere permessi. Ora che DeepSeek ha utilizzato tecniche di "distillazione" — ovvero usare le risposte di ChatGPT per istruire il proprio modello a costi ridottissimi — le Big Tech americane gridano al furto.
L'articolo evidenzia come questa guerra metta a nudo la fragilità del settore: se il valore di un'IA sta solo nei dati su cui è addestrata, e questi dati sono ormai "circolari", il vantaggio competitivo svanisce. La sfida di DeepSeek dimostra che il dominio tecnologico non è più un'esclusiva della Silicon Valley, ma solleva una domanda etica: può chi ha ignorato le regole invocare la protezione di quelle stesse regole quando viene superato?