Si tratta di un'aria, ovvero di un brano per voce solista, articolato in strofe scritta dal clavicembalista Antonio Francesco Tenaglia alla metà del 1600, e trascritta per pianoforte e violino, da Enrico Polo, compositore e violinista degli inizi del Novecento.
Non sappiamo se l’aria in questione fosse parte di una qualche opera: in tal caso sicuramente si sarebbe trattato di una cantata ad azione ferma, che all’epoca si contrapponevano al recitativo, ovvero alle scene di azione. O se invece fosse in origine un brano per solista.
Prepariamoci ad entrare a corte, ed ascoltare qualche minuto di buona musica barocca