«Un altro mondo è possibile» era lo slogan dei movimenti sociali a cavallo tra i due millenni – gridato nelle piazze, nei forum, nelle assemblee di mezzo mondo. In questa stagione di Oblò lo prendiamo al passato. Non per rassegnazione, non per nostalgia: per fare i conti con quello che si è mosso allora, con chi c'era, e con quello che ancora non torna.
Il primo episodio è con Tommaso Fattori, politico e attivista, uno degli organizzatori del Forum Sociale Europeo di Firenze del 2002: il momento in cui contadini, lavoratori, ambientalisti e movimenti per i diritti si sono trovati nella stessa stanza e hanno scoperto che i loro problemi avevano la stessa radice. Un'alleanza improbabile e bellissima. E una lezione durissima su cosa significa avere ragione senza riuscire a cambiare le cose.