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In ogni spogliatoio di qualunque sport ad alto livello, esiste una gerarchia, comandata dai più esperti che cercano di fare crescere le nuove leve. Ma quando il comando assunto dai leader diventa dispotico e le nuove leve dispongono di importanti raccomandazioni, è facile scivolare nel nonnismo, esattamente come accadde a Jeff Miller nella sua esperienza britannica.
È la sera del primo aprile 2001. Davanti al Reliant Astrodome di Houston, Texas, è parcheggiata un auto. Al suo interno c'è Tommy Dreamer, storico wrestler della ECW, con una pistola in mano, pronto a compiere un gesto folle durante WrestleMania 17: uccidere in diretta mondiale Paul Heyman. Come siamo arrivati a tanto? E cosa è successo nei minuti successivi?
Nel primo episodio della prima stagione di questo podcast abbiamo imparato una lezione importante: non si scherza con New Jack. Perché se lo fate davvero arrabbiare, non avrà nessun problema a tentare di uccidervi.
Nel Gennaio 1989 Jose Hurteaz Gonzalez viene dichiarato innocente di un omicidio commesso il 16 luglio dell' anno prima, commutando il reato da omicio colposo a legittima difesa. Non sconterà nemmeno un giorno di carcere e, ad oggi, è dirigente della World Wrestling Council di Porto Rico. Ma quello che accadde quella sera di luglio del 1988 resterà per sempre avvolto da un alone di mistero.
“Dedè”, come era chiamato da amici e parenti, aveva solo 12 anni, ma era già oltre il metro e 90 e pesava 110 chili; giocava come portiere nella squadra della sua scuola e, nonostante la mole, aveva una agilità particolare, al punto che era veramente difficile fargli goal.
Il suo futuro, però, non sarebbe stato fra i pali del Molien, ma dentro un ring, dove sarebbe diventato una delle icone più importanti del pro wrestling.
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