Sono considerati come l'anello debole sociale, dato che raramente sono colpiti dalla pandemia di Coronavirus. I giovani non sono praticamente toccati dalle conseguenze della pandemia e la mortalità nella fascia d'età "millennial" è praticamente nulla, nella Svizzera italiana e altrove. Le conseguenze del contagio quindi sembrano interessare poco o nulla i ragazzi e quindi è più probabile che i teenagers siano poco propensi a rispettare regole e imposizioni dettate dall'emergenza sanitaria.
Eppure è necessario che anche i giovani comprendano cosa sta succedendo intorno a loro, sia perché possono essere comunque veicoli di trasmissione del virus, sia perché le conseguenze sul rendimento scolastico potrebbero segnare a lungo e in modo drammatico il loro percorso di formazione.
Rete Tre offre ai ragazzi e a chi è quotidianamente a contatto con loro, la possibilità di trovare risposta alle domande più frequenti sul coronavirus e su come affrontare il presente e il futuro prossimi.
Ospiti: Enos Bernasconi, capo servizio malattie infettive all'Ospedale regionale di Lugano, Paolo Colombo, direttore della divisione formazione professionale, Daniele Parenti, direttore del centro di risorse didattiche digitali CERDD, Fabio Genovesi, scrittore, appassionato di ciclismo e vincitore del Premio Strega giovani e del Premio Viareggio, e un intervento del direttore del DECS Manuele Bertoli.
Speciale a cura di Andrea Rigazzi e Alessandro Bertellotti.