Il 13 gennaio 2012 la Costa Concordia naufraga davanti all’Isola del Giglio causando la morte di 32 persone. Benedetto Minuto, allora commissario di bordo, attraversa quella notte tra soccorsi, paura e senso di responsabilità verso i passeggeri e l’equipaggio dopo che il comandante Francesco Schettino aveva abbandonato per primo la nave. Nei tredici anni successivi all’incidente inizia per lui un cammino fatto di silenzi e dolore, di domande senza risposta e di un lento ritorno alla vita quotidiana.
In questo episodio di Vite Private Benedetto racconta cosa significa sopravvivere a una tragedia e convivere con la memoria e i volti di chi non è tornato. Un percorso che ha affidato anche a un libro "La Concordia – Tredici anni per raggiungere la riva" (Pace Edizioni), nato dal bisogno di dare parole a quanto è accaduto a distanza di tempo. Una testimonianza intima sul mare che resta ferita e orizzonte e sul tempo necessario per rinascere.
Un ringraziamento speciale al dr. Gerry Grassi, psicologo e psicoterapeuta, per il commento all’episodio.