In questa intervista a Elisa Cantelli, cofondatrice dell’Associazione Fabulae con sede a SpazioStudio TAPPA0 a Prato, esploriamo le attività dell’associazione, che si propone di intrecciare linguaggio artistico, impegno sociale e riflessione filosofica. Conosceremo il progetto di ricerca
Biografie Migranti – arti come strumento di dialogo – che mette in relazione biografie migranti, nate all’interno di
DiMMi di Storie Migranti progetto dell’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano, con le arti. A fare da filo conduttore del progetto è la dimensione biografica, intesa come chiave di lettura tanto dell’espressione artistica quanto dell’azione sociale. Ed è proprio su questa intersezione che si innesta il momento filosofico, concepito come pratica artistica e comunitaria, capace di generare spazi di senso all’interno degli eventi promossi da Fabulae.
Lilith Moscon ci parlerà di María Zambrano, filosofa spagnola che visse alcuni anni del suo lungo esilio a Roma dopo l’instaurazione della dittatura franchista, insieme a sua sorella Araceli. Durante il soggiorno nella capitale, le due sorelle abitarono in case modeste ma piene di libri e gatti che amavano profondamente e che le accompagnavano nei pomeriggi di studio e scrittura. María frequentò il caffè Rosati di piazza del Popolo e il caffè Greco di via Condotti dove si incontravano intellettuali e artisti, tra cui Elena Croce, Elsa Morante e Cristina Campo con cui la filosofa di Vélez-Málaga strinse amicizia e che ebbero un peso culturale e affettivo nella sua vita e nel suo pensiero.