“Non ce l’ho con te.”
Queste sono le parole pronunciate da una donna prima che un agente dell’ICE le sparasse e la uccidesse durante un’operazione federale a Minneapolis.
La donna si chiamava Renee Nicole Macklin Good, aveva 37 anni, era americana, madre di tre figli. È stata uccisa il 7 gennaio da un agente, a poche strade da casa sua. La sua morte sembra un’esecuzione.
Il video della bodycam dell’agente e le immagini dell’incidente sono diventate virali e hanno scatenato proteste in tutto il paese, mentre istituzioni e opinione pubblica sono divise sulla dinamica di quei secondi fatali.
Oggi, nel podcast Net che trovate su tutte le piattaforme, vi racconto una storia che non parla solo di immigrazione o confini.
Parla di potere, tecnologia, dati e decisioni automatizzate nelle operazioni delle agenzie federali.
Chi muove questa macchina? E chi decide per la vita e per la morte?
Oggi, dietro l’ICE, non ci sono solo agenti. Ci sono aziende private, colossi tecnologici e algoritmi che analizzano miliardi di dati.
E tra questi c’è Palantir.
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