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By Radio PopolareNews
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  • CCCC, l’antropologia elettronica di Chiara Civello e Clap! Clap!
    Oggi a Volume abbiamo incontrato Chiara Civello e Cristiano Crisci, alias Clap! Clap!, che ci hanno presentato ‘CCCC’, il loro primo album insieme, uscito il 30 ottobre.Dieci canzoni in cui r&b, elettronica e suggestioni musicali da tutto il mondo trovano un linguaggio comune.
    “Mi sono imbattuta nella musica di Cristiano ascoltando ‘Liquid Portraits’ e ho subito pensato di contattarlo. La sua sembra la musica di un antropologo avido delle culture del mondo”, ci ha raccontato Chiara.
    Da lì è nata una collaborazione che ha rivoluzionato il loro modo di comporre: melodie e canzoni costruite a partire dai ritmi e dalle intuizioni elettroniche di Clap! Clap!.
    Il disco inaugura anche Quarter Moon Records, la nuova etichetta indipendente fondata da Civello, immaginata come «una specie di albergo delle idee», uno spazio aperto a nuovi progetti e incontri tra culture musicali diverse. L’intervista di Dario Grande e il MiniLive dei CCCC
    28 min
  • "Negli Stati Uniti ha vinto una generazione nuova di politici democratici". Anna Foa, storica
    Pubblica ha intervistato Anna Foa, storica, saggista, professoressa emerita di storia moderna all’università La Sapienza di Roma, voce critica dell’ebraismo italiano. Trump e i repubblicani "hanno perso – racconta Foa - perché si sono persi l’appoggio di una grossa parte dei loro votanti, per esempio i latinos che si sono visti, dopo aver votato Trump, deportare, arrestare, uccidere dall’ICE. Hanno perso – aggiunge Anna Foa - perché è nata una nuova, e abbastanza inaspettata, generazione di politici democratici che ha superato tutta una serie di difficoltà, ma anche di ambivalenze, di quella precedente. Siamo di fronte a delle persone nuove".
    12 min
  • Migranti nei Cpr anche se malati. Il Viminale elimina il requisito del certificato medico per l'accesso
    Il Viminale elimina la certificazione sanitaria di idoneità necessaria per il trattenimento nei centri di permanenza per il rimpatrio, attraverso una direttiva. “I migranti irregolari – ha scritto su X il ministro Piantedosi - continueranno a essere visitati dai medici delle aziende sanitarie locali, ma un eventuale parere negativo non sarà più vincolante per evitare il loro trattenimento”. Piantedosi ha parlato di una misura che evita che “valutazioni influenzate solo da pregiudizi ideologici ostacolino le procedure di rimpatrio”. L’ennesimo attacco contro i medici, dopo le indagini della procura di Ravenna sui certificati che non autorizzavano l’accesso ai Cpr.
    Nicola Cocco è un medico infettivologo della rete “mai più lager. No ai Cpr”.
    5 min
  • BluArtico dalle periferie milanesi verso un nuovo lavoro nel 2027
    I BluArtico sono un gruppo nato nella periferia di Milano nel 2022, ed è composta da Elia Biancardi a voce e chitarra, Andrea “Nene” Nembri al basso, Gabriele Gnecchi alla batteria e Simone alla chitarra. Nel 2026 i BluArtico hanno ripreso la produzione in studio pubblicando i brani Apnea, Ossa e Tyler Durden, canzoni che hanno suonato oggi dal vivo a Volume. Ascolta l'intervista di Elisa Graci e il MiniLive dei BluArtico.
    24 min
  • Per non dimenticare Giulia Cecchettin, facciamo rumore. L'intervista alla regista Paola Randi
    La storia di un femminicidio, uno dei tanti di questi ultimi anni, diventato simbolo della lotta al patriarcato. Giulia Cecchettin, uccisa nel novembre del 2023 rivive nei ricordi della sua famiglia. Le ultime ore della sua vita e i giorni a seguire, raccontati nel film “Se domani non torno” diretto da Paola Randi, scritto con Lisa Nur Sultan e tratto liberamente dal libro “Cara Giulia” di Gino Cecchettin.
    “È stato importante conoscere il padre, la sorella e il fratello di Giulia, condividere con loro ogni riga della nostra sceneggiatura. Abbiamo visitato i luoghi frequentati da Giulia, la sua casa, la sua stanza - ha raccontato la regista”. Con Filippo Timi nei panni di Gino, Tecla Bossi che interpreta Elena Cecchettin con la sua lotta contro la violenza sulle donne e Sabrina Martina con il sorriso di Giulia, questo film commovente e con u a costruzione cinematografica che “si sente addosso”, è un tassello importante per l’educazione all’affettività. L’intervista di Barbara Sorrentini a Paola Randi.
    18 min
  • Naeev, da Como a Parigi e ritorno: le canzoni nate dalla noia
    Oggi a Volume abbiamo incontrato Naeev, cantautrice cresciuta a Como, passata per Parigi e recentemente tornata a casa: “Como la sento lontana da me in tutto… è un posto dove c'è così poco da fare, soprattutto per i giovani, ma almeno mi ha fatto iniziare a scrivere canzoni”. Ci ha raccontato anche il suo ultimo EP intitolato ‘Raccolta, Vol. I (Como Città)’.
    “Mi piaceva usare la parola raccolta: mi riportava all'idea della semina, quindi a qualcosa che dura nel tempo, ma anche alle raccolte di poesie. E ovviamente perché sono brani rimasti per un po' di tempo nel cassetto." Un piccolo viaggio tra le proprie radici, il desiderio di partire e quello di ritrovarsi. Ascolta l’intervista di Dario Grande e il MiniLive di Naeev.
    26 min
  • USA. Dominijanni: “Un voto contro le guerre e capitalismo rapace”
    Significato, effetti e incognite. Ida Dominijanni, giornalista, filosofa e storica, analizza su più fronti il voto americano e la sconfitta elettorale di Donald Trump. Il primo livello ha a che fare con la questione sociale. “Oltre a essere contro Trump, quello americano è stato pressochè ovunque anche un voto contro i miliardari e contro il caro vita. Se non proprio contro il capitalismo, è stato un voto contro le storture estreme di un capitalismo che va corretto. Questo è un aspetto che va oltre gli Stati Uniti, riverberandosi in ciò che da settimane è in corso anche nelle piazze europee, scosse da un movimento imponente. E’ un fatto a mio avviso molto importante, che per alcuni aspetti mi ricorda ciò che c’era ai tempi del Vietnam: un movimento dal basso, contro la destra e certe derive del capitalismo”. Il secondo punto riguarda gli effetti che la sconfitta di Trump può avere su quell’internazionale “nera” che attorno a lui si era da tempo coagulata e organizzata. “Credo che degli effetti saranno inevitabili. Quell’internazionale si era finora difesa e schermata dietro un personaggio come Trump. Ora qualcosa dovrà cambiare”. Le incognite, per Dominijanni, riguardano invece uno dei grandi capitoli che stanno accompagnando il momento: i fronti di guerra. “Questo è stato chiaramente anche un voto contro le guerre e contro Trump che aveva promesso di chiuderle in fretta, senza invece farlo. Su questo aspetto mi sento molto meno tranquilla, dopo il voto. Sconfitto, Trump ne esce indebolito anche nei confronti di Putin e dell’Iran, non vedo come ora potrà riuscire a chiudere questi fronti di guerra. Temo molto che, non potendoli chiudere, li inasprirà”. L’intervista di Massimo Bacchetta a Ida Dominijanni, nel corso di "Tutto Scorre".
    12 min
  • Elio De Capitani e Ferdinando Bruni: chi era Roy Cohn, il mentore di Trump?
    Il Teatro dell’Elfo ha realizzato una trilogia tratta da “Angels in America” di Tony Kushner, il grande affresco visionario degli USA e delle dinamiche di potere ai tempi dell’esplosione dell’AIDS. Fra i personaggi di fiction, uno era reale: Roy Cohn, il celebre avvocato che fu consulente di McCarthy nella “caccia alle streghe” e mentore di Donald Trump nei primi e fondamentali anni della sua ascesa imprenditoriale, in cui lo difese da pesanti accuse di pratiche immobiliari scorrette e venate di razzismo. Omosessuale e contemporaneamente feroce omofobo, Cohn morì di AIDS (senza mai ammettere la malattia) nel 1986. All’indomani della pesante sconfitta di Donald Trump nelle elezioni di midterm USA 2026, Ira Rubini ha chiesto a Elio De Capitani (che ha interpretato il ruolo di Roy Cohn nello spettacolo) e Ferdinando Bruni (che con lui ha firmato la regia) di raccontare chi era Roy Cohn e di commentare i risultati elettorali…
    22 min
  • Stati Uniti. Adesso i democratici devono dimostrarsi all'altezza
    Il presidente dice di aver accettato il risultato, ma la governabilità dipende dalla relazione tra la presidenza e il Congresso a lui ostile. Trump potrebbe prendere la strada dei veti così come i democratici potrebbero prendere quella di una nuova procedura di empeachment. “Trump deve rivedere le sue strategie – commenta Raffaella Baritono, docente di Storia e Politica degli Stati Uniti d'America all'Università di Bologna – ma il partito democratico deve dimostrare di avere una offerta politica concreta rispetto ai tanti che sono andati a votare per il cambiamento, questo dovrebbe il suo obiettivo: economia e diritti civili, la radicalizzazione dello scontro con Trump, come con una procedura di impeachment, sarebbe controproducente”. Intervista di Claudio Jampaglia, Cinzia Poli e Elisa Graci.
    9 min
  • Midterm. Gli anticorpi degli Stati Uniti
    Il voto di Midterm è anche una dimostrazione degli anticorpi che circolano negli Stati Uniti, anche dopo due sanguinosi anni di trumpismo. Durante la notte abbiamo intervistato la politologa Nadia Urbinati.
    7 min

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