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Cosa accade se il veterinario sbaglia un intervento? Un principio generale noto a tutti è che chi produce un danno deve risarcire il danneggiato. A questa logica non sfugge il medico veterinario che sbaglia un intervento e causa un peggioramento della salute del paziente, che sarà tenuto a risarcire il danno che ha prodotto, per non aver adempiuto correttamente la propria obbligazione. Trattandosi di responsabilità contrattuale, per provarla sarà sufficiente dimostrare di aver subito il danno. Definita la regola generale, va anche detto che vi sono delle eccezioni, che è importante conoscere.
La Corte di giustizia dell'UE ha giudicato compatibile con il diritto comunitario la legge di uno Stato membro che impone lo stordimento in caso di macellazione rituale. Di fatto, la Corte ha riconosciuto la prevalenza dell’obiettivo della promozione del benessere degli animali rispetto alla tutela di tradizioni religiose (halal e kosher) che prevedono l’uccisione dell’animale senza preventivo stordimento. Si tratta di un passaggio fondamentale e per nulla scontato, considerata l’enorme tutela di cui gode la libertà di culto all’interno delle carte costituzionali nazionali.
Il ministro della Salute Roberto Speranza ha accolto le richieste delle associazioni, disponendo la proroga fino al 31/12/2021 della sospensione dell’attività degli allevamenti di visoni già disposta a novembre 2020.
Uno stop che potrebbe rappresentare la tegola decisiva per il settore.
La decisione di estendere la sospensione per tutto il 2021 è quindi motivata dal principio di precauzione, in considerazione del rischio che il virus possa trasferirsi ai visoni, dove potrebbe mutare e ritrasmettersi agli esseri umani.
I visoni si sono infatti dimostrati animali particolarmente suscettibili al nuovo coronavirus, pertanto il rischio che nuove varianti facciano un nuovo salto di specie verso gli esseri umani è considerato molto concreto.
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