In questo episodio analizziamo la rivoluzione silenziosa della 71ª edizione dei David di Donatello. Scopriamo come "Le città di pianura" di Francesco Sossai, un'opera girata in pellicola 35mm tra le nebbie del Veneto, abbia sbaragliato la concorrenza portando a casa ben otto statuette, tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Esploriamo il trionfo del "cinema di confine" e della provincia, dalla Sicilia di Margherita Spampinato al Sudtirolo di Silvio Soldini, in un'annata che ha visto grandi maestri come Paolo Sorrentino e Paolo Virzì restare a mani vuote. Dai discorsi accorati di Matilda De Angelis e Aurora Quattrocchi al dibattito acceso da Lino Musella, riflettiamo su un’industria che sta cambiando asse, premiando i margini geografici e generazionali.