Il volto del diabete è cambiato, non è più quello del sessantenne sovrappeso o che ha fumato per tutta la vita e non si è mai curato dell'alimentazione errata e delle lunghe ore sul divano nella totale noncuranza dei consigli dei medici. Adesso la malattia ha la faccia dell'universitario, dei trentenni e dei quarantenni in carriera.