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Il "dirty" non è lo sporco del corpo, ma quello invisibile lasciato dalle parole di troppo, dalle distanze riempite parlando invece di toccarsi, dai viaggi fatti con la voce e mai con la pelle.
La poesia racconta un ragazzo e una ragazza che attraversano luoghi immaginari restando fermi, finché comprendono che l'unico modo per avvicinarsi davvero è lavare via il rumore delle frasi inutili. La doccia diventa un gesto simbolico di pulizia emotiva, e il profumo un unguento che segna l'inizio di una presenza autentica, fisica, silenziosa.
Sissi dà voce a questo passaggio con un tono intimo e sospeso, mentre Lór cura la parte tecnica, costruendo uno spazio sonoro essenziale che lascia respirare le parole e il silenzio.
Una puntata che parla di distanza, di contatto, e di quel momento preciso in cui si smette di dire per iniziare a sentire.
By Lór and the SissiIl "dirty" non è lo sporco del corpo, ma quello invisibile lasciato dalle parole di troppo, dalle distanze riempite parlando invece di toccarsi, dai viaggi fatti con la voce e mai con la pelle.
La poesia racconta un ragazzo e una ragazza che attraversano luoghi immaginari restando fermi, finché comprendono che l'unico modo per avvicinarsi davvero è lavare via il rumore delle frasi inutili. La doccia diventa un gesto simbolico di pulizia emotiva, e il profumo un unguento che segna l'inizio di una presenza autentica, fisica, silenziosa.
Sissi dà voce a questo passaggio con un tono intimo e sospeso, mentre Lór cura la parte tecnica, costruendo uno spazio sonoro essenziale che lascia respirare le parole e il silenzio.
Una puntata che parla di distanza, di contatto, e di quel momento preciso in cui si smette di dire per iniziare a sentire.