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Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha annunciato importanti cambiamenti nelle politiche di privacy della piattaforma, in seguito alle pressioni delle autorità dopo il suo arresto in Francia. Telegram ora condivide con le forze dell'ordine i numeri di telefono e gli indirizzi IP degli utenti coinvolti in attività illegali. Questo cambio di rotta mette in discussione la sicurezza della piattaforma e solleva preoccupazioni tra gli attivisti per la privacy, che temono delle ripercussioni per i dissidenti politici residenti in paesi autoritari.
Sigla:
"Getting it Done" Kevin MacLeod (incompetech.com)
Concesso in licenza con Creative Commons: licenza Attribution 4.0
https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/
Pavel Durov, fondatore di Telegram, ha annunciato importanti cambiamenti nelle politiche di privacy della piattaforma, in seguito alle pressioni delle autorità dopo il suo arresto in Francia. Telegram ora condivide con le forze dell'ordine i numeri di telefono e gli indirizzi IP degli utenti coinvolti in attività illegali. Questo cambio di rotta mette in discussione la sicurezza della piattaforma e solleva preoccupazioni tra gli attivisti per la privacy, che temono delle ripercussioni per i dissidenti politici residenti in paesi autoritari.
Sigla:
"Getting it Done" Kevin MacLeod (incompetech.com)
Concesso in licenza con Creative Commons: licenza Attribution 4.0
https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/