Voci - Voices

E chi lo vuole un guru?


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La sai una cosa? A volte mi capita di seguire le scritte sui muri, posso prendere una strada oppure un’altra in base a quelle indicazioni, e il bello è che non mi perdo mai…

Fammi capire cosa intendi per scritte sui muri …
Pensa che a volte sogno intere pagine scritte sui muri…
Dovresti prendere una strada oppure un’altra in base alle scritte delle vie, seguendo i nomi delle vie… sai? Vie, viali, piazze…
Seguendo le scritte sui muri, sognandole — è come seguissi il nome di un’unica via, una via senza nome, e mi faccio portare dall’intuizione, seguo una strada oppure un’altra in base all’ispirazione. Le scritte possono emergere nella mente, le sogno a volte, anche se nei sogni le parole risultano oscure, come fossero scritte in una lingua sconosciuta — e allora cammino così, seguendo una traccia che mi guida da dentro, e le parole si chiariscono mentre procedo…
E così ti confondi e prendi la metropolitana nella direzione sbagliata…
Sì, e me ne accorgo tre fermate dopo, allora scendo di corsa, e cambio direzione…
E perdi un sacco di tempo…
Ma non l’orientamento,
Ma se hai sbagliato direzione!
No, intendo, l’orientamento — dentro
Cosa ne dici di vivere nel mondo — fuori?
Quelle che tu chiami perdite di tempo, divengono ispirazioni e suggerimenti, rivelano tesori nelle pieghe delle cose ordinarie, e quel perdere tempo mi dà il tempo di vedere altri aspetti della realtà, livelli più sottili, celati al sapere ordinario e al comportamento convenzionale.
Ahhh, ci sono, è come prendere qualcosa… una sostanza, è come… uno sballo!
È come un ballo, divieni in grado di danzare con le forze del tempo, le forze che sottendono allo scorrimento del tempo, e così accedi a una sfera di conoscenza che sta oltre il tempo — è come una meditazione, un viaggio interiore.
Sì ma dovresti essere un po’ più bravo anche nei viaggi esteriori: prendere il tram giusto, la giusta direzione, la giusta metropolitana, altrimenti rimbalzi da un marciapiede all’altro, sali e scendi le scale — quelle mobili, se funzionano — e sbatti da un capolinea all’altro e non esci più fuori e poi ti diranno che sei fuori...
Un amico mi ha detto che sbagliare direzione non è poi questa perdita di tempo, tornare indietro e rifare la medesima strada, rivela un altro aspetto della realtà… ad esempio diceva di dimenticare intenzionalmente qualcosa uscendo di casa, metti — le chiavi dell’automobile… così devi tornare indietro per recuperarle. Diceva che rifacendo il medesimo percorso — con un’attitudine diversa — la realtà mostra aspetti del tutto differenti e le persone che incontri recano messaggi che prima non avresti mai ricevuto…. sulla natura della realtà... che sei in grado di accogliere solo rifacendo la stessa strada con uno sguardo diverso. Nel perdere tempo, perdendoti nel tempo, esci dal tempo, e si spalanca lo sguardo
Ho capito hai un amico psichedelico, sarà un maestro, sarà un guru… Ti prego di non presentarmelo mai…
Ma perché?
E chi lo vuole, un Guru?
Sai che la parola guru significa “colui che disperde le tenebre dell’ignoranza”?
Preferisco accendere la luce, premendo l’interruttore, all’energia psichica preferisco l’energia elettrica…
Questo amico mi ha detto di osservare le cose da lati inediti, salire su una scala e guardare dall’alto le cose che normalmente guardo dal basso, e mettere spazio fra me e le cose, uno spazio inedito che posso contemplare…
Salire su una scala, hai visto mai…
Eh sì, e poi di rivedermi seduto in un angolo della casa, dove mi piace stare, e chiedere a quell’immagine di me: a cosa pensavi seduto lì, sei felice?
Parli con la tua immagine allo specchio…
E poi di chiedermi anche: stai facendo tutto quanto è in tuo potere per trasformare la prima nascita, segnata dal fato, in una seconda nascita che è la realizzazione di un destino?
Fato, destino... parole desuete…
Cioè, come fosse un’intervista…
Sì, certo, l’Intervista Trinitaria all’Essere…
Proprio così! Come fai a saperlo?
L’ho inventata io quella roba…
Ma allora sei tu il mio amico… sei tu che mi hai detto tutto quelle cose…
Sì, sono io, sono il tuo amico, ma ti prego, non sono il tuo guru, ti prego, davvero… non — so – no — il — tuo — guru… ci siamo capiti?
E chi lo vuole un guru?



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Voci - VoicesBy Daniele Belloni