Hai mai sentito quella piccola vertigine silenziosa? L'AI genera in trenta secondi quello che ti avrebbe preso ore. E invece di sentirti sollevato, senti qualcosa di più ambiguo. Qualcosa che non riesci ancora a nominare.
In questa puntata partiamo da lì: non da una domanda filosofica, ma da un momento umano che molti di noi hanno già vissuto. Aristotele ci aiuta a capire cosa sta accadendo: c'è una differenza antica tra tecnica e creazione, tra produrre e imporre una forma dove prima non ce n'era nessuna. L'AI padroneggia la prima, con una competenza crescente e inarrestabile. La seconda appartiene ancora a chi decide il senso.
La domanda che attraversa la puntata non è "l'AI mi sostituirà?". È più scomoda di così: sto ancora esercitando il mio giudizio — o mi sto abituando, lentamente, a delegarlo?
Quello che porti a casa non è una risposta. Sono tre domande dirette, da portare con te la prossima volta che apri uno strumento di AI. Perché il criterio è come un muscolo: non lo si perde in un giorno. Lo si perde per mancanza di uso.
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🎙 Oi Dialogoi — Da Platone all'AI
Con Mario Alberto Catarozzo
Coach | Formatore | Esperto AI per Professionisti
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