Ti è mai capitato di scrivere a un'AI descrivendo un problema vero — non tecnico, ma umano — e sentirti rispondere con parole che sembravano capire esattamente quello che cercavi? E poi fermarti, rilettere, e chiederti: ma chi mi ha capito, esattamente?
Quella domanda è il cuore di questa puntata. Non è una domanda sull'intelligenza artificiale. È una domanda su di te — su cosa cerchi quando cerchi comprensione, e sulla differenza sottile ma decisiva tra simulare la comprensione e condividerla davvero.
Con Aristotele e il concetto greco di Logos come guida, l'episodio esplora perché la parola umana non è solo output. È presenza, responsabilità, rischio. La macchina può restituire le parole statisticamente più adatte a farti sentire capito. Non può metterci una parte di sé. Perché un sé non ce l'ha.
Chi ascolta porta a casa uno sguardo nuovo sul proprio lavoro professionale — quei momenti in cui non basta la risposta giusta, ma serve esserci davvero — e una risposta più onesta alla domanda: cosa ci rende irriducibilmente umani, anche nell'epoca dell'AI.
***
🎙 Oi Dialogoi — Da Platone all'AI
Con Mario Alberto Catarozzo
Coach | Formatore | Esperto AI per Professionisti
🔗 Scopri il progetto Oi Dialogoi
🔗 AI REVOLUTION NEWS Gruppo LinkedIn
🔗 Iscriviti alla newsletter AI & Professioni di LinkedIn
🔗 Scopri le nostre risorse complete sull'Intelligenza Artificiale
🌐 www.myp.srl
Questo episodio include contenuti generati dall’IA.