Luogo privilegiato del sogno e del mito, ma anche del divertimento e dello svago. Spazio di speranze, di morte e di confini. Il mare è un ambiente denso, fatto di movimento, di relazioni e di significato: tutt’altro che vuoto.
Il modo in cui lo pensiamo e lo viviamo cambia nel tempo e nello spazio, in relazione a fattori ambientali, sociali, economici e culturali. Ci sono popoli che, pur vivendo in prossimità del mare, gli hanno sempre voltato le spalle, altri per cui è sempre stato insostituibile risorsa di vita.
In una speciale puntata in italiano e inglese, Fluere prosegue con una riflessione antropologica ed etnografica sulla variabilità dell’esperienza del mare, dal Mediterraneo fino alle isole del Pacifico e alle coste orientali dell’Australia.
Con Matteo Aria (antropologo e navigatore, Sapienza Università di Roma) e Rebecca Olive (feminist cultural studies and ethnographic researcher, RMIT University, Melbourne)
Speaker: Dario Nardini
Tecnico: Nicola Ravanelli