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Marshmallow è una delle storie più interessanti dell’insurtech europea: partita nel 2017 da un problema molto concreto – i migranti e i newcomer trattati come neopatentati, a prescindere dalla loro vera esperienza di guida – è diventata in pochi anni un assicuratore full-stack da oltre 1 milione di driver assicurati e valutazione superiore ai 2 miliardi di dollari.
In questa puntata di Scalable - Startup Chronicles raccontiamo come i fratelli Alexander e Oliver Kent-Braham, insieme a David Goaté, hanno costruito un business model che unisce:
un motore tariffario proprietario (ratings engine) capace di valorizzare patenti e no-claims esteri;
l’uso di AI e machine learning per prezzare in modo più accurato i profili “thin file”;
una strategia GTM twin-track: canale diretto + comparatori (Confused.com & co.) per scalare rapidamente;
un lavoro molto disciplinato su unit economics e loss ratio, fino all’EBITDA positivo e a ricavi 2023 sopra i 180 milioni di sterline.
Analizziamo i turning point chiave: dal passaggio da broker a carrier autorizzato, alla multa regolamentare che li costringe a rafforzare governance e processi, fino al round da 90 milioni del 2025 che finanzia l’espansione prodotto (prestiti, nuove coperture) e geografica (Germania, Canada, USA nel mirino).
Nel corso dell’episodio mettiamo Marshmallow a confronto con altri insurtech come Lemonade, Zego e Getsafe, per capire cosa la rende diversa in termini di:
segmento servito (newcomer e clienti “invisibili” agli incumbent),
stack tecnologico e cultura data-driven,
approccio a profittabilità, regolamentazione e crescita internazionale.
Se lavori in banca, assicurazione, fintech o stai costruendo una startup data-driven, questo caso ti offre un playbook molto concreto su come usare tecnologia, dati e positioning per entrare in un mercato ultra maturo come l’auto – senza limitarti a fare “l’ennesimo comparatore”, ma possedendo davvero il motore che conta: il pricing.
By Matteo OttaviMarshmallow è una delle storie più interessanti dell’insurtech europea: partita nel 2017 da un problema molto concreto – i migranti e i newcomer trattati come neopatentati, a prescindere dalla loro vera esperienza di guida – è diventata in pochi anni un assicuratore full-stack da oltre 1 milione di driver assicurati e valutazione superiore ai 2 miliardi di dollari.
In questa puntata di Scalable - Startup Chronicles raccontiamo come i fratelli Alexander e Oliver Kent-Braham, insieme a David Goaté, hanno costruito un business model che unisce:
un motore tariffario proprietario (ratings engine) capace di valorizzare patenti e no-claims esteri;
l’uso di AI e machine learning per prezzare in modo più accurato i profili “thin file”;
una strategia GTM twin-track: canale diretto + comparatori (Confused.com & co.) per scalare rapidamente;
un lavoro molto disciplinato su unit economics e loss ratio, fino all’EBITDA positivo e a ricavi 2023 sopra i 180 milioni di sterline.
Analizziamo i turning point chiave: dal passaggio da broker a carrier autorizzato, alla multa regolamentare che li costringe a rafforzare governance e processi, fino al round da 90 milioni del 2025 che finanzia l’espansione prodotto (prestiti, nuove coperture) e geografica (Germania, Canada, USA nel mirino).
Nel corso dell’episodio mettiamo Marshmallow a confronto con altri insurtech come Lemonade, Zego e Getsafe, per capire cosa la rende diversa in termini di:
segmento servito (newcomer e clienti “invisibili” agli incumbent),
stack tecnologico e cultura data-driven,
approccio a profittabilità, regolamentazione e crescita internazionale.
Se lavori in banca, assicurazione, fintech o stai costruendo una startup data-driven, questo caso ti offre un playbook molto concreto su come usare tecnologia, dati e positioning per entrare in un mercato ultra maturo come l’auto – senza limitarti a fare “l’ennesimo comparatore”, ma possedendo davvero il motore che conta: il pricing.