Un corpo femminile che smette di essere un oggetto e diventa soggetto che guarda, decide, esplora. Biopunk femminista e aliena predatrice: Under the Skin e Poor Things ci portano dentro il labirinto di un’identità fuori norma: la donna come aliena predatrice, come corpo in continua reinvenzione. Un viaggio tra corpi che non si adattano, che si ribellano, che scelgono il piacere come forma di conoscenza e liberazione. Ma quanto c'è di noi in questi corpi fuori dalle righe? Nella terza puntata di C’era una volta il futuro Gianluca Arnone dialoga con Piera Detassis e Marzia Gandolfi su due film che ribaltano la rappresentazione del corpo femminile, esplorando le sue molteplici possibilità.
Audio: Driving Ambitionby by Ahjay Stelino from MixKit