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Quella odierna non è certo la stessa Cina isolata e profondamente arretrata che usciva dal secondo conflitto mondiale. Conclusa la tragica parentesi della Rivoluzione Culturale con la morte di Mao Zedong, il periodo di riforme economiche, politiche e sociali portate avanti da Deng Xiaoping, passato alla storia come il “Grande Riformatore”, ha permesso al cosiddetto Regno di Mezzo l’apertura al mercato internazionale, senza però mettere in discussione il sistema politico, alla cui salda guida rimane tutt’oggi il Partito Comunista Cinese.
By MSOI UNYA-ItalyQuella odierna non è certo la stessa Cina isolata e profondamente arretrata che usciva dal secondo conflitto mondiale. Conclusa la tragica parentesi della Rivoluzione Culturale con la morte di Mao Zedong, il periodo di riforme economiche, politiche e sociali portate avanti da Deng Xiaoping, passato alla storia come il “Grande Riformatore”, ha permesso al cosiddetto Regno di Mezzo l’apertura al mercato internazionale, senza però mettere in discussione il sistema politico, alla cui salda guida rimane tutt’oggi il Partito Comunista Cinese.